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| Perchè? Combattere l'ACC! |
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L'Arresto Cardio Circolatorio (ACC) viene definito come l'improvvisa cessazione delle funzioni di pompa del cuore che porta alla morte se non adeguatamente e tempestivamente trattata. Nella letteratura scientifica è sepsso usata, come sinonimo di ACC, il termine Morte Cardiaca Improvvisa (M.C.I), che è però definita come una morte inattesa, non traumatica, non violenta che si verifica in maniera istantanea o entro breve tempo dall'inizio dei sintomi, in un soggetto apparentemente sano o comunque il cui stato di malattia non faceva presagire un esito fatale così improvviso. Responsabili dell'Arresto Cardio Circolatorio sono la comparsa, all'interno del cuore, di stimoli elettrici disordinati, che vanno ad alterare l'equilibrio elettrico che normalmente fa contrarre il cuore in modo ritmico e regolare, tale da permettere al cuore stesso di funzionare come una pompa e di spingere il sangue nell'organismo. La comparsa di una tali impulsi, porta all'instaurarsi di ritmi disordinati, che nell'80% circa dei casi sono i cosidetti Ritmi Defibrillabili, ossia la Fibrillazione Ventricolare e la Tachicardia Ventricolare, così definiti perchè, con un opportuno macchinario, il Defibrillatore appunto, hanno una gran probabilità di essere riportati a ritmi compatibili con la vita. Tali aritmie, infatti, portano ad una contrazione rapida ed irregolare del cuore che risulta come essere fermo, ne risulta una riduzione notevole dell'afflusso di sangue al cervello, con conseguente danno cellulare irreversibile e morte del soggetto. I danni portati dall'Arresto Cardio Circolatorio sono molto gravi, e iniziano entro 2-3 minuti dall'inizio dell'evento. Bisogna quindi intervenire SUBITO, effettuando le giuste manovre per supportare le funzioni vitali del soggetto (effetuando quindi quella che si chiama RCP: Rianimazione Cardio-Polmonare) e defibrillando al più presto il soggetto. Più tempo passa tra l'evento e l'inizio dei soccorsi, minore è la probabilità che si ha di salvare il soggetto colpito da ACC: ogni minuto che passa, infatti, si perde il 10% di possibilità di salvare una vita, come si può facilmente vedere dal grafico sottostante!
Il trattamento dell‚'arresto cardiaco extra ospedaliero presuppone l‚Äôesistenza di un sistema pronto intervento sul territorio e di trattamento delle emergenze basato sul concetto della "catena della sopravvivenza". I quattro anelli della catena sono: > L'allarme precoce al sistema di emergenza (118) L'efficienza di un sistema di emergenze sanitarie e territoriale dipende dalla stretta interconnessione di questi 4 anelli. La defibrillazione precoce per le persone colpire da arresto cardiaco extra ospedaliero rappresenta spesso l'unica terapia risolutiva. La sopravvivenza media da ACC non trattato è attualmente dell'1%. L'Arresto Cardio Circolatorio può colpire tutti, giovani ed adulti, sportivi e sedentari, a casa o al lavoro! Per combattere l'ACC si può fare molto: nelle città dove c'è un progetto per promuovere le tecniche di Rianimazione Cardio-Polmonare e la Defibrillazione Precoce (ad es. Seattle negli USA), la sopravvivenza è salita al 30%! Ciò vuol dire che invece di salvare 1 persona su 100, è possibile salvare 1 persona su 3! Se rapportiamo queste cifre a Robbio e paesi vicini vediamo che, con un'adeguata formazione dei cittadini e con apparecchiature idonee (i Defibrillatori Semi-Automatici: DAE) nella sola Robbio sarebbe possibile salvare 2 Persone all'anno, che salgono a 5, se prendiamo in esame Robbio e i paesi limitrofi! Scopri qual'è l'idea di Robbio nel Cuore per combattere l'ACC e le sue conseguenze cliccando qui! |
Prossimi Appuntamenti
08/10: Corso BLS - Effettuato
22/10: Corso BLS-D - Effettuato
23/10: Corso BLS - Effettuato
06/11: Corso BLS-D - Effettuato
12/11: Corso BLS - Effettuato
26/11: Corso BLS-D - Effettuato
15/01: Corso BLS-D - Effettuato
28/01: Corso BLS - Effettuato
04/02: Corso BLS-D - Effettuato




